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Stage Estivo Passo Oclini 2015

Come ogni anno, la Banda Giovanile del Corpo Musicale Santa Cecilia di Lurate Caccivio ha trascorso una settimana a Passo Oclini in Trentino Alto Adige tra l'11 e il 18 luglio 2015  per uno stage musicale diretto dal maestro Flavio Brunati. I ragazzi hanno studiato in una settimana dieci nuovi pezzi di diverso genere, compreso un brano di "body percussion" seguito dal maestro di percussioni Antonio. A dirigere i ragazzi nella settimana nelle diverse sezioni, hanno affiancato il direttore anche i maestri Egidio, Armando, Antonio e Davide. Un grande ringraziamento va anche ai genitori accompagnatori e al consiglio direttivo che hanno reso possibile ancora una volta questa bella esperienza. Lo stage è stato coronato da alcuni concerti: il primo svoltosi proprio nell'albergo che ci ha ospitato per una settimana, il secondo nella fantastica location (parola tanto cara al nostro vice-presidente) del Parco di Cavalese, l'ultimo a Lurate Caccivio durante una delle serate di festa dei commercianti del paese.

Per la prima volta durante questa settimana alcuni ragazzi più giovani, già parte della Banda Baby, si sono uniti alla Giovanile per una nuova esperienza di musica insieme.

qui sotto viene riportato un breve articolo fatto da un partecipante allo Stage  "PASSO OCLINI 2015".

Chi saranno mai? E cosa ci fanno qui tutte queste persone dall'aria circospetta appena scese dal pullman davanti all'albergo trasportando ognuno una valigia ma, soprattutto, custodie di ogni forma e dimensione? La faccenda è sospetta. Qualcuno ha sul logo della maglietta  la scritta "Banda Santa Cecilia Lurate Caccivio". Ah! Questo spiega tutto! Ma certo! Una banda! E tutti questi loschi individui di ogni età, ragazzi e ragazze dagli otto anni in su, con un sacco di adulti travestiti da famiglie e accompagnatori...sono certamente dei banditi! Di certo si sono riuniti proprio qui, a Passo Oclini, in Trentino Alto Adige, per escogitare qualche piano malvagio.

I giorni successivi confermano questo sospetto. I "banditi" passano gran parte della loro giornata chiusi tutti insieme in una sala da cui provengono strani rumori anche se qualcuno sostiene che sia solo riscaldamento. Talvolta si dividono in gruppi, o, come preferiscono chiamarsi, in "sezioni". Lavorano quasi tutto il giorno, mattina pomeriggio e sera, e nonostante le pause c'è sempre chi rimane chiuso oltre orario in una delle stanze che non sono mai del tutto silenziose cospirando e tramando all’insaputa degli altri. Ma la cosa più strana sono certamente le custodie. Non si sa cosa contengano, ma i banditi ne sono tutti estremamente gelosi. Sono di ogni forma e colore, oblunghe o compatte, nere, marroni, blu, gigantesche o minuscole...di sicuro contengono marchingegni di ogni sorta! Lo dimostrano le bottigliette di olio, grasso e unguenti vari per lubrificare i complicati ingranaggi. Qualche volta attraversano i corridoi portando sotto braccio strumenti luccicanti…un banale depistaggio che non ha ingannato i nostri detectivessss!

I Banditi sono (quasi) tutti ragazzi e giovani, e nel tempo libero sono facilmente individuabili sul campo da calcio o da basket, sui giochi dietro l'albergo, al bar a giocare a carte, o in qualsiasi posto dove possano stare in gruppo.

Il capo supremo della banda si fa chiamare "maestro", o Flavio Brunati, in arte Bruno. È lui a dirigere le operazioni durante le riunioni nella sala principale. Al suo fianco ha quattro fidati compagni (o sarebbe meglio dire complici?) chiamati anche loro "maestri". Ognuno dei cinque a sua volta capeggia una delle diverse sezioni, a cui hanno dato dei nomi in codice alquanto insoliti: Flavio si occupa dei "legni", comprendendo "flauti", "clarinetti", e "oboi". Sono quelli con le custodie più piccole, ma qualcuno sostiene che siano anche le più pericolose e per la maggior parte sono ragazze...appunto. Dalla stanza dove si riuniscono provengono suoni acuti e penetranti, e melodie delicate, certo derivanti da qualche aggeggio di precisione. A loro talvolta si aggiunge un gruppetto dall’aspetto piuttosto inquietante che si fa chiamare "i sax". Questi ultimi, quando non seguono il "Capo supremo", si riuniscono insieme ai "corni" sotto la guida del maestro Davide…e allora si rivela tutta la loro reale pericolosità. I “corni” sono il gruppo più misterioso di tutti, con le loro custodie, alcune lunghe e squadrate, altre massicce e compatte. Non si sa mai bene cosa facciano, ma lo fanno con cuore, e, secondo i soliti ben informati sui fatti, tengono insieme la banda.

Il maestro Egidio si occupa invece della sezione "ottoni gravi", nella quale si notano le custodie più imponenti. Chissà, forse lavorano a qualche nuovo congegno di sfondamento...su di essi poggia tutta l’impalcatura del diabolico piano del maestro…senza bassi niente basi!

Il gruppo "trombe" è al seguito di Armando. Sono noti per essere "casinisti" e l'ubicazione del loro covo è ancora attualmente sconosciuta...sono stati più volte avvistati nei luoghi più impensati, incluso un prato. A tal proposito è giunta alla centrale del latte una formale protesta del gruppo delle mucche al pascolo, che lamentano un calo di produzione a causa dei rumori molesti. La squadra detta "percussioni" fa riferimento al maestro Antonio. Le loro riunioni sono fonte di mille storie mitiche...ma soprattutto di rumore! Impossibile tenerle segrete. Dalla loro stanza esce sempre rumore di battere e pestare ritmico...probabilmente sono loro a costruire ogni sorta di marchingegno con cui possa lavorare la banda. E infatti non hanno custodie come tutti gli altri, ma ognuno porta con se una sorta di borsa degli attrezzi che sembra contenere soprattutto misteriose bacchette...che sia in realtà un convegno di maghi? Anche il capo supremo non ha con sé alcuna custodia, ma solo un mucchio di fogli e un involto lungo e sottile che contiene quella che sembrerebbe proprio una bacchetta magica...Cosa vorrà dire tutto questo? Mistero. Oppure semplice lavoro di carpenteria…con chiodi e martello…tra mazze e incudini…

Per una settimana tutta questa gentaglia si aggira circospetta per l'albergo.

Le "riunioni", che i banditi chiamano "prove" (ma per che cosa staranno mai provando?) vengono sospese talvolta, per consentire ai banditi di  trascorrere insieme alcuni momenti di svago (dicono che crei l’affiatamento e favorisca la complicità) come in occasione dell'escursione per raggiungere la cima del Corno Bianco, una delle due montagne in mezzo alle quali sorge l'albergo che fa da "quartier generale" della banda.

Negli ultimi giorni un gruppetto di questi malviventi impegnati con carta e matita, computer, forbici, colla e soprattutto nastro bi-adesivo, occupa un angolo del bar, e chissà cosa starà mai facendo. Qua e la spuntano corone, bandane da pirata, uncini, persino una proboscide. Un maldestro tentativo di camuffamento senza dubbio.

Ma è solo alla penultima sera di questa settimana tanto losca che ogni cosa sembra chiarirsi...nel piazzale davanti all'albergo, ragazzi e adulti si danno da fare per allestire un "palco" pieno di sedie e leggii che piano piano vanno riempiendosi di quegli stessi banditi che si sono aggirati qui per tutta la settimana ma che ora tengono tutti in mano nientemeno che degli strumenti musicali!

Ogni mistero e` svelato: la "banda" di malviventi è in realtà una banda musicale!

Spiegato anche il mistero del gruppetto al bar: per presentare i dieci brani del concerto (perché ormai l'abbiamo capito tutti, era per questo che si preparavano lavorando così alacremente da una settimana), i banditi, che ora possiamo chiamare, come si conviene, Bandisti, hanno organizzato un'autentica sfilata di moda. E poco importa se gli abiti sono ricavati da cartoncini, asciugamani, strisce di carte colorate a pennarello...basta la musica a far volare la fantasia. E così prendono vita Pirati e Cavalieri, Elefanti e colori nella giungla, viaggi tra le nuvole e sulle montagne, fino a giungere ad un finale sorprendente e divertente, con un brano talmente difficile, "hand work" che tutti posano lo strumento e suonano...con le mani! Ma è il pubblico che alla fine farà il vero "lavoro di mani" applaudendo a questi straordinari "banditi".

E giunge così l'ultimo saluto, l'ultima mattina di stage per la banda. Quelle facce non più così losche, ma ormai familiari si aggirano di nuovo con le loro valigie pronte e chiuse e le custodie strette gelosamente tra le mani. Un saluto, un abbraccio, una foto....e la banda riparte, verso nuove avventure, nuovi concerti, nuove sfide. E chissà quale piano avranno in mente per la prossima volta?

 

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